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La violenza contro le donne è una ferita profonda che attraversa culture, generazioni e confini. Non è solo un dramma individuale, ma un fallimento collettivo, una dimostrazione di quanto la strada verso il rispetto e l’uguaglianza sia ancora lunga. Oggi, in questa giornata dedicata all’eliminazione della violenza contro le donne, non possiamo limitarci a parole di circostanza. Dobbiamo riflettere su ciò che possiamo fare, ognuno di noi, per spezzare il silenzio, abbattere i pregiudizi e sostenere chi trova il coraggio di denunciare.                                                                                                                                        

La violenza ha tante forme: può essere fisica, psicologica, economica. Può nascondersi nelle mura di casa, nei luoghi di lavoro, o persino nei gesti che molti considerano “normali”. Ma nulla è normale quando priva una persona della libertà e della dignità. Il cambiamento inizia dalle piccole cose: educare al rispetto, parlare senza paura, intervenire dove necessario. Non basta condannare, dobbiamo agire, insieme, per costruire una società in cui le donne possano vivere senza paura, libere di essere ciò che vogliono. Perché ogni passo verso il rispetto è un passo verso un futuro migliore per tutti.

Questi sono solo alcuni dei numerosi lavori realizzati dalle ragazze e dai ragazzi dell’Istituto Galli in occasione del 25 novembre.


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