Sharing

In un istituto dove si impara a dare forma e sapore alle esperienze, anche le parole possono diventare ingredienti preziosi. È ciò che hanno scoperto i ragazzi e le ragazze della classe 1C-AL durante un laboratorio di scrittura creativa che li ha portati a mettersi in gioco in modo nuovo e stimolante. Con fantasia, impegno e tanta voglia di raccontare, i ragazzi hanno dato vita a un vero eBook, fatto di storie, emozioni e idee.

In questo articolo, sono proprio loro a raccontarci com’è andata:

Con la professoressa di italiano, Ilaria Zenoni, abbiamo realizzato un lavoro a gruppi sul racconto fantastico. Il lavoro è durato circa quattro ore suddivise in tre giorni.

Durante la prima lezione di questo progetto, la professoressa ci ha divisi in gruppi; all’interno di questi, ognuno aveva il proprio ruolo e doveva svolgere un determinato compito per la stesura del racconto. C’era il coordinatore, il grafico, il revisore e lo scrittore. I gruppi, dopo aver scelto una delle due tracce proposte dalla docente, hanno steso una scaletta e hanno iniziato a creare i primi personaggi e le prime parti del racconto.

Durante la seconda lezione, abbiamo iniziato la stesura del testo e abbiamo caratterizzato i personaggi della storia, con l’aiuto della scaletta che avevamo creato il primo giorno. Infine, lo abbiamo riletto e corretto.

Il terzo giorno ci siamo recati nell’aula di informatica. Eravamo ormai quasi al termine del lavoro e dovevamo solo ultimare la parte grafica e sistemare alcune parti del testo. In seguito alle indicazioni della professoressa, ogni gruppo ha corretto il racconto di un altro gruppo (peer editing), suggerendo aggiustamenti nell’utilizzo del lessico, dell’ortografia, della sintassi o nello sviluppo del testo. Questa parte del lavoro si è svolta direttamente sulla app Book Creator, di cui la docente ci ha dato a inizio lezione qualche nozione di base. Abbiamo infine sistemato il font, gli sfondi, l’impaginazione e abbiamo aggiunto alcune immagini tematiche generate con l’AI. L’insegnante ha fatto un ultimo controllo e infine abbiamo pubblicato il libro.


La professoressa ha raccolto le nostre opinioni sull’attività svolta ed è emerso che molti di noi hanno apprezzato la novità del laboratorio creativo:
 «L’esperienza dell’ebook mi è piaciuta molto perché è stata una lezione diversa dal solito e creativa», ha detto uno di noi. Un altro ha aggiunto: «Questo progetto mi ha entusiasmato molto per la conoscenza di un programma che non avevo mai utilizzato. Penso possa essere meglio di Word perché rispetta l’unione tra la creatività e la scrittura».

Uno degli aspetti più positivi, secondo noi, è stato il lavoro di gruppo.
 «Tutti hanno partecipato attivamente, proponendo idee che poi abbiamo discusso insieme, fino a trovare un punto d’unione», ha raccontato un nostro compagno. E anche chi era partito con qualche dubbio ha cambiato idea: «Quando ho visto il mio gruppo non ero contenta, ma mi sono ricreduta. Abbiamo collaborato, ci siamo divertiti e il risultato è stato soddisfacente».

Il confronto tra noi è stato prezioso:
 «Mi è piaciuto correggerci i testi a vicenda, mi sono sentita partecipe anche del lavoro degli altri», ha detto una studentessa. Un altro ha sottolineato che «abbiamo capito che ognuno ha il suo modo di scrivere e lavorare, ma mettendo insieme le idee è venuto fuori qualcosa di bello».

Naturalmente ci sono state delle difficoltà.
 Qualcuno ha raccontato che «scrivere all’inizio non è stato facile, soprattutto quando mancavano dei membri del gruppo», oppure che «la svogliatezza di qualcuno ha rallentato il lavoro». Ma alla fine, come ha detto uno di noi, «ce l’abbiamo fatta e ci siamo anche divertiti».

A molti è piaciuto avere un ruolo attivo nella scrittura:
 «Il mio ruolo mi permetteva di muovermi con libertà nella creazione del testo», ha raccontato uno studente, mentre un altro ha detto: «Mi è piaciuto scrivere storie fantasy, è un genere che adoro».

Anche la parte tecnologica è stata stimolante:
 «All’inizio l’app era un po’ difficile da usare, ma ho trovato utile poter rileggere più volte i testi», ha spiegato un compagno. Un altro ha aggiunto: «È stato interessante creare immagini con l’IA, anche se non era semplice».

In conclusione, il bilancio per noi è stato molto positivo:
 «Abbiamo creato un testo fantastico con le nostre menti», ha detto qualcuno, e un altro ha aggiunto: «È stata un’attività utile e la rifarei volentieri, magari con qualche amico». Molti di noi sono d’accordo nel dire che «alla fine è venuta fuori una bella cosa».

Come gruppo classe, ci auguriamo che attività simili vengano proposte ancora in futuro. Come ha detto uno di noi:
 «Mi piacerebbe farne molte altre così, per conoscerci meglio e lavorare sempre più in gruppo».


Allora, se ti abbiamo incuriosito… buona lettura!

https://read.bookcreator.com/T8J8ESsi5uax02HnEo8kaWItjQH2/hExaQU7zTXKoC79ExvIn5w: Laboratorio di scrittura in 1C-AL: spazio alla fantasia tra i banchi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *