di Sara Carminati, Marianna Carratù, Leonardo Foglieni

Durante la giornata del 12/11, noi alunni della 3EPA ci siamo recati al convento dei Frati Minori Cappuccini in Borgo Palazzo (BG) per vedere, ma soprattutto sperimentare, una realtà diversa da quella che viviamo tutti i giorni. Più specificatamente abbiamo aiutato i Frati e i volontari a servire e intrattenere le persone che venivano a consumare la colazione e il pranzo. Appena arrivati alla mensa, ci ha accolti Frate Andrea, che ci ha spiegato un po’ la storia e il programma di quel giorno. Ci ha fatto capire come a volte diamo per scontato l’importanza di un posto accogliente e della compagnia mentre si consuma un pasto. Le persone che abbiamo incontrato alla mensa erano tutte diverse, ognuna con una difficoltà e con una storia unica. Questa esperienza ci ha quindi fatto avvicinare a queste persone e a capire le loro storie. Ci ha inoltre spiegato l’importanza di un gesto di generosità, come quello che offrono i volontari ogni giorno, procurando pane, frutta e viveri vari. Ognuno di noi ha poi portato un alimento come pasta, riso, legumi…

Finito il meeting iniziale, Frate Andrea ci ha divisi in gruppi e ci ha affiancato a ognuno un volontario che ci ha aiutati in tutto il percorso. Un gruppo si occupava dell’accoglienza, e della pulizia dei bagni. Due persone si occupavano di distribuire la colazione, offrendo tè caldo e una brioches, e di conversare con le persone all’entrata. C’era poi un gruppo che si occupava della sala: chi distribuiva la paprika, descritta da Frate Andrea come una “coccola” che in qualche modo coccolava le persone. C’era poi chi igienizzava tavoli e sedie così da far trovare il posto pulito per le persone che sarebbero entrate dopo. Infine c’era un gruppo che aiutava in cucina, pulendo e sistemando i rifiuti.

Il menù offerto dalla cucina era un pasto completo composto da: Minestrone con pastina, o in alternativa, il riso bianco dove si poteva aggiungere il ragù; Come secondi offrivano o la cotoletta o l’hamburger e come contorno c’erano i cavolfiori o le carotine. Davano inoltre tre mandarini, due panini e il sale in bustina.
Finita l’esperienza, abbiamo pulito e sistemato la sala e la cucina e abbiamo usufruito anche noi di un pasto con il cibo rimasto dal servizio. Questa esperienza è stata molto bella ed è piaciuta a tutta la classe, perché tra scherzi e risate questa gita ci ha fatti crescere e capire l’importanza del aiutare il prossimo. Ringraziamo ancora una volta i frati per l’accoglienza.
E a voi piacerebbe provare questa esperienza?
