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preside dell'istituto Guido Galli

E adesso un po’ di “suspence”, la nostra attenzione cade al nostro Dirigente Scolastico dott. Campanelli, curiosissimi del dirigente, abbiamo scelto un “Inviato Speciale”, Alessandro Emanuela, per indagare su qualche lato personale del preside.

Siete curiosi vero? di conoscere qualche segreto del nostro amatissimo preside?

Alessandro Emanuela, classe 4 F SA soddisferà la vostra curiosità. Ella chiede un’udienza al dirigente e, avendo preparato delle domande mirate, si è seduta di fronte al preside Campanelli porgendo la prima domanda a cui poi, sono susseguite le altre:

1. In che consiste il suo lavoro? le piace? è difficile ?

Il mio lavoro è estremamente complesso.

In altri uffici la pubblica amministrazione hanno una linea gerarchica:

  • ministero
  • direzioni regionali
  • direzioni provinciali
  • singoli uffici

Questi hanno una struttura al quale certe operazioni vengono fatte dall’alto; la scuola invece ha con me la sua caratteristica come linea di comando, dirigente, direttore regionale e ministero quindi tre figure per arrivare al vertice.

Il lavoro della scuola deriva dalla didattica, tutto il lavoro amministrativo legato agli acquisti, contratti per il personale, normative sulla privacy e sicurezza, io sono il Responsabile al coordinamento del trattamento didattico; nonostante ciò è un lavoro che mi piace molto e faccio volentieri anche perchè è vario e non ci si annoia mai 

2. Dirigere la scuola come la fa sentire?

Sicuramente realizzato, nel senso è una bella esperienza per fare qualcosa di utile alle persone (personale e studenti) ma anche dal punto di vista di migliorare l’edificio rendendolo confortevole e accogliente.

3. Che cosa insegnava prima di intraprendere il difficile mestiere di Dirigente?

Mi sono laureato in Economia e Commercio, poi per un periodo di tempo ho insegnato Geografia Economica, una materia che mi piaceva molto e ho fatto anche la tesi di Laurea.

4. Che cosa prova quando dei ragazzi vengono mandati da lei per una cattiva condotta ?

Sicuramente cerco di essere utile nel momento in cui arriva uno studente con una cattiva condotta, ovviamente prima devono essere fatti dei passaggi, cerco di capire cosa è successo ascoltando il ragazzo e poi ascoltando anche i professori, bisogna ascoltare entrambi per poter capire appieno le dinamiche dei fatti. Poi, a seconda delle circostanze posso essere duro, severo o comprensivo, ma cerco comunque di trovare la chiave giusta per avere l’effetto desiderato: risolvere il problema.

5. Come le piace passare il tempo libero?

Il tempo libero è poco, limitato perchè il mio lavoro inizia alle 7 del mattino, soprattutto in questo periodo dell’emergenza sanitaria, ogni mattino scansiono i green pass e comunico che deve essere controllato per accedere in istituto.

Poi al pomeriggio e sera ho da condurre varie riunioni e gestire vari incontri, in sostanza ho  sempre molto da fare, anche dopo la chiusura della scuola. Quando ho del tempo libero mi tengo attivo praticando delle passeggiate, andando in palestra, facendo fotografie amatoriali.  

6. Quando era studente cosa pensava della scuola ? era un bravo studente? ha mai preso delle note?

Come studente ero abbastanza diligente, frequentavo il liceo scientifico, rispettavo le regole infatti non avevo note, non ne ho mai prese, nè ero mai stato rimandato nelle materie scolastiche, e questo lo considero importante per la formazione del proprio futuro. 

7. Se non fosse Dirigente, quale lavoro avrebbe scelto?

Con molta certezza, lavorativamente parlando, dopo il servizio militare ho iniziato a fare il supplente per un pò di tempo, poi ho lavorato per un pò di anni presso l’Agenzia delle Entrate, per cui, quando sono stato chiamato per il ruolo di dirigente ero in dubbio se ritornare o meno nel mondo della scuola.

8. Come ha preso la prima chiusura della scuola causata dalla diffusione del covid-19, quando nessuno sapeva come muoversi e organizzarsi nelle lezioni?

In quel periodo avevo preso il Covid in una grave forma, e stavo molto male, ero rimasto in solitudine, poi devo aggiungere che ero arrivato da un anno in questa scuola, troppo poco per poter gestire al meglio l’istituto. Volevo l’introduzione della posta istituzionale per il personale e per gli studenti, ed ero l’unico che la poteva gestire. Mi ricordo che ero davanti alla tv sotto la coperta ad ascoltare attentamente i provvedimenti emessi dal Ministero per potermi muovere nel migliore dei modi.

9. Cosa le piacerebbe attivare per migliorare il futuro dell’Istituto Guido Galli?

Sono abbastanza convinto che la scuola deve essere accogliente e funzionale, infatti nella Succursale N. 1 “Presolana” stiamo per far partire un rinfacciamento delle rete informatica, monitor interattivi su tutte le aule, anche qui in sede entro la fine dell’anno; sicuramente un laboratorio di pasticceria, ristrutturare, in base ovviamente alle disponibilità economiche, le pellicole nelle finestre per attivare ed preservare il calore e il freddo, anche migliorare esteticamente la scuola, comprare un furgone, perchè la Panda possiede posti limitati per lo spostamento di personale per vari eventi. 

10. Cosa fa e come riesce ad organizzare gli eventi esterni per le nostre classi?

L’evento esterno parte da una richiesta esterna, determinato quello bisogna stabilire quali classi sono adeguate a partecipare alla richiesta sempre tenendo conto della tipologia della  richiesta stessa:

  • più personale
  • realizzazione vera e propria su quello che potrebbe servire

Ovviamente c’è un calcolo dei costi, la scuola in quanto tale, non è previsto per lei un guadagno nella realizzazione, ma ovviamente non bisogna rimetterci, un ricavo positivo è la pubblicità della scuola; dall’altro lato per gli studenti che partecipano agli eventi esterni avranno acquisito una esperienza costruttiva in base all’evento stesso.

Ebbene, adesso conosciamo cosa c’è dietro le quinte sulla gestione del nostro Istituto, non ci resta che ringraziare il nostro Dirigente Scolastico e tutti i suoi collaboratori per quello che stanno facendo, far crescere una scuola e far crescere anche noi studenti, sotto il profilo professionale e di crescita concreta, visto che trascorriamo parecchie ore a scuola.

Grazie a tutti voi

Classe 4F

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