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La “sfida informativa” degli studenti: una scuola di democrazia e partecipazione 

BERGAMO – Dopo un breve sondaggio tra una parte della “popolazione scolastica”, la redazione ha puntato su un nome semplice e significativo per lanciare il giornale della nostra scuola: “La Voce del Galli”. Metto con piacere a disposizione degli studenti la mia lunga esperienza nel mondo del giornalismo nazionale e locale: l’insegnamento per me è stato sempre una vocazione. L’obiettivo è chiaro a tutti: essere la cassa di risonanza di tante voci, idee, fatti e progetti che animano questa dinamica comunità scolastica. Vogliamo un giornale aperto al contributo di tutti, al confronto tra generazioni e idee diverse. Muoviamo i primi passi con il tradizionale giornale per poi sbarcare sul web e allargare la platea di lettori, con la penna degli studenti sempre protagonista, sotto la guida attenta dei loro docenti, che ringrazio per il lavoro svolto (la responsabile di questo progetto, professoressa Maria Pignataro, la professoressa Maria Serena Ballatore e la responsabile della sezione digitale, professoressa Laura Addamo). 

Professor Gaetano Gorgoni

La Voce del Galli punta a insegnare le basi della professione giornalistica ai suoi giovani redattori attraverso un’esperienza diretta e pratica con il lavoro redazionale (gli studenti impareranno anche a intercettare le fonti, verificare le notizie e distinguere le fake news). Nella società dell’informazione la grande sfida, che riguarda le pari opportunità, è quella di colmare il divario tra info-ricchi e info-poveri. 

Il diritto all’informazione plurale e libera è alla base dello sviluppo della personalità dei cittadini e del progresso di ogni comunità. È importante ogni nuova voce che nasce! 

Il giornalismo è una missione democratica, è una professione di responsabilità a cui vogliamo far avvicinare gli alunni di una scuola capace di comunicare, di raccontarsi e raccontare il mondo che la circonda.  

Il mio maestro, il professor Aldo Loiodice, uno dei pionieri del “diritto all’informazione”, ha scritto alcuni saggi in cui sostiene che dalla lettura sistematica della Costituzione italiana (unendo gli articoli fondamentali) si ricavi un concetto più moderno di diritto all’informazione, che non è solo libertà di esprimersi (come prevede esplicitamente l’articolo 21), ma anche di informarsi (quindi di accedere a documenti e notizie), di informare (di divulgare le informazioni) e di essere informato (ricevere notizie da un giornalismo libero). Non si tratta di una teoria banale, ma della necessità che lo Stato e le istituzioni come la scuola creino i presupposti per consentire a tutti i cittadini di attingere le informazioni da fonti “pulite”, non manipolate, perché solo così gli studenti diventeranno elettori liberi, cittadini attivi, partecipi, consapevoli, rispettosi del prossimo e dell’ambiente in cui vivono.

La maturazione di uno spirito critico e la capacità di informarsi sono concetti legati alla garanzia dei diritti  fondamentali di sviluppo della personalità, partecipazione alla vita economica, politica e sociale del proprio paese e di uguaglianza. Il giornalismo alimenta la capacità critica, “allunga” lo sguardo, lo rende più profondo, insegna la capacità di analisi e di elaborazione dei fatti. Apprendere le basi della professione giornalistica contribuisce a sconfiggere la piaga dell’ignoranza funzionale che ammorba il mondo dei social.

Ecco perché la “Voce del Galli” è un’opportunità per gli studenti che sapranno coglierla. Mi sento di rivolgere un ringraziamento particolare al dirigente scolastico, Brizio Campanelli, per aver creduto in questo progetto che, se verrà sviluppato nel migliore dei modi, permetterà a tutta la scuola di rendere più efficace la comunicazione e l’informazione interna ed esterna: oggi ci limitiamo a muovere i primi passi.  

I cambiamenti tecnologici aprono nuovi scenari. La digitalizzazione del giornalismo è legata al sistema di comunicazione integrata, che dà una capacità di penetrazione inedita alla notizia locale: attraverso i social un articolo diventa “glocal”, si può diffondere nel globo, pur derivando da una piccola realtà. 

Per questo il progetto la “Voce del Galli” ha uno sguardo lungo, che mira a far toccare con mano agli studenti tutte le opportunità che offre la comunicazione internettiana. È necessario in qualsiasi contesto formativo mettere a disposizione un contenitore di idee, notizie, fatti, opinioni, progetti e tanti eventi importanti su cui sta puntando la scuola. 

Da qui nasce l’esigenza di dare vita a un “giornale di comunità”: una sfida importante per gli studenti, nel buio periodo pandemico. La “Voce del Galli” sarà quella di tutti noi e potrà raggiungere sempre nuovi traguardi grazie all’impegno di una comunità scolastica che guarda al futuro con grande fiducia, ma soprattutto con una visione chiara e aperta alle innovazioni e al mondo del lavoro.

Gaetano Gorgoni

2 pensiero su “La “Voce del Galli”, “giornale di comunità” per una scuola dinamica e aperta”
  1. Congratulazioni: bellissimo progetto.
    Saranno anche i primi passi, ma la voce è già limpida!
    Vi seguirò con piacere.
    Prof.ssa Claudia Canesi

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