Anna Arnoldi, 1B
La classe 1^BAL in questi mesi ha parlato di acqua e cibo maldistribuiti, in modo da formare un cittadino responsabile e rispettoso dell’ambiente.
Le materie interessate all’UDA sono state: diritto ed economia, in cui si è parlato degli obiettivi no. 2 e no. 6 dell’agenda 2030; italiano, per la creazione di un articolo per il giornale scolastico; scienze degli alimenti, con lo studio della piramide alimentare e ambientale; scienze integrate: l’acqua e come non sprecarla; laboratorio di sala e di accoglienza per le sostenibilità in sala e in hotel; cucina, per il corretto riciclo dei rifiuti; geografia con la sostenibilità ambientale.
L’acqua copre il 71% della Terra, ma solo il 3% è dolce e utilizzabile.
È importante per la vita, ma 1,5 miliardi di persone non hanno acqua potabile. Il consumo dell’acqua è aumentato di sette volte dal Novecento, e bisogna abbassare gli sprechi e proteggere questa risorsa.
L’inquinamento marino e le falde acquifere sono problemi che hanno bisogno di azioni preventive: entro il 2050, una persona su quattro potrebbe affrontare la diminuzione dell’acqua.

L’ONU mira a far avere l’accesso all’acqua potabile e migliorare l’efficienza idrica per tutti. Le soluzioni comprendono la diminuzione dell’acqua piovana e il trattamento delle acque reflue.
In più, l’agenda 2030 punta a eliminare la fame nel mondo, migliorare la sicurezza alimentare e adottare un’agricoltura sostenibile; infatti, la fame è aumentata a causa dei cambiamenti climatici, delle guerre e delle crisi economiche.
Nei Paesi più ricchi, la malnutrizione è causata dal cibo spazzatura: per questo gli investimenti in infrastrutture rurali e il sostegno agli agricoltori sono essenziali.
La sostenibilità è la capacità di soddisfare i bisogni presenti senza compromettere quelli futuri, un concetto nato nel 1992 al Summit della Terra a Rio de Janeiro: la sostenibilità equilibra crescita economica, protezione ambientale e benessere sociale. Originariamente legata alla gestione delle risorse naturali, oggi abbraccia settori come energia, industria, agricoltura e quotidianità.

La FAO, fondata nel 1945, gioca un ruolo cruciale nel promuovere la sostenibilità agricola globale: ha sede a Roma e coinvolge 194 membri delle Nazioni Unite e sostiene lo sviluppo di pratiche agricole moderne e la sicurezza alimentare. L’UE riconosce la FAO come fondamentale per la politica agricola comune e fa parte dell’organizzazione dal 1991. Inoltre, ospita il Comitato per la sicurezza alimentare mondiale (CFS), che coordina gli sforzi globali in questo ambito.
Secondo me, è terribile pensare che nel 2025, mentre alcuni godono di acqua potabile e di cibo illimitato, miliardi di persone soffrono a causa di risorse mal gestite. È un nostro dovere agire e sostenere le iniziative che mirano a risolvere queste gravi disuguaglianze.
Il futuro ha bisogno che tutti noi facciamo la nostra parte, diminuendo gli sprechi e promuovendo la sostenibilità.
